Mercoledì, 19 Ottobre 2011 23:38

Sironi: la Vittoria Alata a Villa Necchi Campiglio

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Sironi, la Vittoria alata a Villa Necchi Campiglio

Sironi_Vittoria_AlataVia Mozart ospita una perla nel cuore di Milano: villa Necchi Campiglio.

Costruita tra il 1932 e il 1935 questa splendida opera architettonica dimostra l’estro di Piero Portaluppi che le dona piacevoli elementi in stile Decò. Oggi la villa si veste di un’ulteriore fascino ospitando la mostra curata da Elena pontiggia in onore del cinquantesimo anno della morte di Mario Sironi.

A partire dal 30 settembre e fino al 6 novembre Fai promuove “Sironi: la guerra, la vittoria, il dramma” permetterà di conoscere in 43 opere tratte dalle collezioni Isolabella e Gian Ferrari, uno degli artisti di spicco del primo novecento italiano. Dopo aver interrotto gli studi di ingegneria, Sironi nel 1913 aderì al movimento futurista regalando alla corrente opere fortemente volumetriche. La sua tensione artistica trovò diverse esplicazioni così che Sironi spaziò attraverso scenografia, pittura murale fino a diventare un baluardo del ritorno verso l’ispirazione decorativa classica.

Una delle opere più apprezzate, la tela della “Vittoria alata” realizzata nel 1935 ancora oggi lascia lo spettatore ammirato per la straordinaria plasticità e la forza propulsiva del movimento racchiusa in forme volumetriche parallelepipede. Le linee rette faticano a rimanere diritte davanti all’occhio che le immagina già arrotondarsi in un dinamismo unico. Proprio la rigidità spezzata dagli incroci delle linee dona all’opera una forza espressiva unica, in cui lo spettatore è testimone di un movimento intenso, sicuro, inarrestabile e per questo vittorioso.

TB Finanza Straordinaria 30/09/2011

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