Mercoledì, 14 Novembre 2012 16:13

Eicma 2013

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Anche quest'anno puntuali, gomme in spalla, ci siamo recati alla fiera del motociclo. Tra i big spicca una bella novità della Piaggio che rilancia una vespa "restaurata" con un profilo ancora più simile al fortunato insetto da cui prende il nome. Una linea quella della nuova Vespa 946 che prende spunto dall'originale del 1946. Per la serie gli anni passano ma lo stile resta. La storia che si incontra con la modernità, così come fa ingresso per la prima volta la lega in alluminio nella struttura abbinato al più classico acciaio.

Il gruppo italiano mette in campo i muscoli sia nella ben riuscita presentazione delle novità (tra cui la Caponord 1200), sia nell'intervento tra gli altri del Campione della SuperBike Max Biaggi che a chiare lettere lancia il suo messaggio: addio alle corse da polita si, ma spero non al gruppo Aprilia con cui ho vinto tanto. E noi speriamo che tale desiderio possa essere rispettato, magari a vantaggio dello sviluppo sia delle nuove moto da corsa che dei talenti di casa nostra alla guida.

Ktm esalta ancora una volta l'animo di chi ha voglia di correre in circuito e non. PIace la nuova SuperDuke 1290 R, probabilmente in produzione nel 2013 ma che alla presentazione ha già fatto capire tutta la sua grinta bicilindrica. Rivisitata anche la Duke 400, che si mette in risalto insieme alle sorelle maggiori Duke 690 e 1000. Convince per potenza e linea aggressiva ma ben bilanciata.

Grande spazio anche ai mezzi elettrici, ormai sempre più evoluti nel design e nelle prestazioni. Il posizionamento del motore elettrico direttamente sul telaio in prossimità dei pedali delle bici, consente una migliore distribuzione del peso e maggiore prestazionalità del mezzo. Molte le case produttrici italiane pressate da vicino da aziende del sol levante. Una nota per chi fosse interessato all'acquisto: attenzione alla pedalata, deve essere assistita per la nostra normativa per cui senza pedalare...la bicicletta non può usufruire dell'aiuto del motore elettrico. Consideriamo anche che sondando i prezzi, si registra un significativo aumento da parte di costruttori stranieri. Le bici made in China solitamente avevano un costo inferiore rispetto a quelle del Made in Italy. Attualmente le pieghevoli viaggiano in pratica sullo stesso prezzo tra Euro 1000 - 1100 considerando i produttori che abbiamo intervistato.

Da segnalare un'onda revival che ci fa tornare al passato. Sia le custom sempre più colorate e dalle linee più azzardate che le biciclette, registrano un ritorno ad un'immagine retrò dal fascino sicuro.

Infine una chicca. Per i più avventurosi segnaliamo la Brutus, una moto segnata da una linea, una ruota posteriore e un tubo di scappamento, che parlano da sole dei "numeri" e delle prestazioni che si possono sognare...

TB finanzastraordinaria 13/11/2012

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